PRINCIPIO
Dicesi
"durezza" di un’acqua il contenuto complessivo di ioni calcio
e ioni magnesio che conferiscono particolari proprietà. Altri ioni di
metalli pesanti, come ferro, alluminio, zinco, manganese, ecc. sono
apportatori di durezza, ma il loro contributo nelle acque naturali non è
rilevante. È ormai superata la vecchia distinzione tra durezza permanente,
che rimane in soluzione anche dopo una prolungata ebollizione, e durezza temporanea, che per ebollizione precipita sotto formo di CaCO3
e di Mg(OH)2.
Si
preferisce invece caratterizzare un’acqua (specialmente se per uso
industriale) mediante i due parametri della durezza totale e della
alcalinità.
Si
esegue una determinazione complessometrica della somma calcio + magnesio,
con nero eriocromo come indicatore.
Questa
determinazione della durezza è basata sulla reazione:

che
in campo alcalino ha un decorso veloce e quantitativo verso destra. Al
punto di equivalenza si ha, al solito, l’identità tra equivalenti di
EDTA (acido etilendiamminotetracetico) consumati ed equivalenti di ioni
alcalino-terrosi presenti. Poiché tutti gli ioniche partecipano alla
suddetta reazione sono incolori, il P.E. deve essere rivelato con
l’aiuto di un indicatore. La spiccata tendenza dello ione EH2-2
a legarsi stabilmente con molti ioni metallici, è dovuta, sia alla
funzione salificante dei carbossili, sia a quella complessante degli atomi
di azoto. Esso forma così dei con molti ioni metallici sempre nel
rapporto molare 1:1, indipendentemente dalla carica dello ione. Il
complesso ottenuto deve avere un colore diverso da quello
dell’indicatore al pH di esercizio ed inoltre deve essere più instabile
del complesso metallo-EDTA (e quindi decomponibile dal reattivo
titolante). Molti indicatori soddisfano a tali requisiti. Per l’analisi
delle acque è particolarmente usato il NET (nero eriocromo T)
REAGENTI:
-
EDTA
0,01 M.
Sciogliere
in acqua distillata 3,72 g di sale bisodico di EDTA e diluire a 1000
ml.
Per
controllare il titolo, si fa essiccare in stufa a 150-200 °C per 2
ore del carbonato di calcio purissimo, se ne pesano esattamente 50 mg
e si sciolgono nella minima quantità necessaria di acido cloridrico
al 10 %. Si elimina per agitazione l’anidride carbonica disciolta,
poi si diluisce a 100 ml con H2O distillata. Si aggiungono
3 ml di una soluzione al 5 % di complesso magnesiaco poi si esegue la.
Sono richiesti 50 ml di EDTA esattamente 0,01 M.
-
Soluzione
tampone a pH 10
Diluire
350 ml di ammoniaca concentrata con 300 ml di acqua distillata;
aggiungere 54 g di cloruro d’ammonio sciolti a parte in 200 ml di
acqua distillata e portare il tutto fino a 1000 ml con matraccio.
-
Nero
eriocromo T (NET)
La
soluzione se non si trova già pronta viene preparata miscelando il
NET con Cloruro di sodio, nel rapporto 1:100, entrambi in forma salina
e ben polverizzata.
La
soluzione di questo indicatore non è stabile..
APPARECCHIATURA:
-
Buretta
da 50 ml con accuratezza 1/25.
-
Matraccio
tarato da 1 litro per soluzione tampone.
-
Recipiente
per l’acqua da esaminare.
PROCEDIMENTO:
Ad
un campione di 100 ml dell’acqua in esame, aggiungere 10 ml di soluzione
tampone (prelevare con pipetta), una punta di spatola di nero eriocromo e
titolare con EDTA 0,01 M fino a viraggio da violetto-rosso a
azzurro-bluastro.
ESPRESSIONE
DEI RISULTATI:
-
Il
risultato si esprime in mg/l CaCO3.
Durezza
totale (in mg/l di CaCO3) = a
* 1000 / c
dove
a sono i ml di soluzione di EDTA impiegati, e c è il volume in ml
dell’acqua in esame utilizzata per il saggio.
-
Il
risultato si esprime in gradi francesi (°F).
Durezza
totale (in °F) = a * 0,01 *
100
dove
a è la quantità di EDTA utilizzata. Si ha anche che per ogni ml di
titolante consumato corrisponde 1 grado francese di durezza.
CLASSIFICAZIONE
DELLE ACQUE IN BASE ALLA DUREZZA:
|
Classificazione
|
Durezza
in gradi francesi
|
|
Acqua
molto dolce
|
0-4
|
|
Acqua
dolce
|
4-8
|
|
Acqua
a durezza media
|
8-12
|
|
Acqua
a durezza discreta
|
12-18
|
|
Acqua
dura
|
18-30
|
|
Acqua
molto dura
|
>30
|
BIBLIOGRAFIA
G.AMANDOLA,
V.TERRENI - Analisi chimica strumentale e tecnica - MassonScuola VI
edizione
BIANUCCI
& BIANUCCI - L’analisi chimica delle acque naturali ed inquinate -
Hoepli Editore 1993
L.BERTI,
M.CALATOZZOLO, R.di BARTOLO - Le acque: processi per il loro trattamento -
G.D’Anna Ed. 1997