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Determinazione
dei solfati come BaSO4
(metodo gravimetrico)
PRINCIPIO
L’analisi
consiste nell’aggiungere lentamente una soluzione diluita di BACl2,
a una soluzione bollente contenente SO4=,
leggermente acidificata con HCl:

Il
sale poco solubile viene separarato per filtrazione, lavato con acqua,
riscaldato a circa 800-900 °C e pesato come BaSO4.
Il
BaSO4 è scarsamente solubile in acqua (circa 3 mg/l) e la sua
solubilità viene ulteriormente diminuita in presenza di un lieve eccesso
di Ba2+, mentre aumenta lievemente in presenza di ioni H+
in quanto avviene la seguente reazione :

Ciononostante
la precipitazione viene eseguita in soluzione debolmente acida per
diminuire la contaminazione del precipitato e per favorire la formazione
di cristalli con dimensioni maggiori e più facilmente filtrabili.
In
ambiente acido inoltre si evita la probabile formazione di carbonato,
cromato, fosfato di bario, poco solubili in ambiente neutro.
Il
BaSO4 presenta una grande tendenza a coprecipitare altri sali
presenti quali BaCl2, Ba(NO3)2, Ba(ClO3)2
con formazione di cristalli misti; pertanto i nitrati e i clorati devono
essere eliminati
preliminarmente;
la coprecipitazione per BACl2, può essere ridotta precipitando
lentamente e operando in soluzioni diluite.
Interferiscono
anche ioni quali: Ca2+, Al3+, Cr3+ e Fe3+,
ecc. che coprecipitano come
solfati isomorfi al BaSO4; gli ioni trivalenti si eliminano
preliminarmente, per gli altri è necessario operare in soluzioni molto
diluite.
Durante
la calcinazione il carbonio, derivante dalla parziale combustione della
carta da filtro, può ridurre il BaSO4 a BaS a temperature
inferiori a 600 °C, secondo la reazione:

Bisogna
quindi evitare che la carta si incendi.
La
calcinazione viene effettuata sul 900 'C, mantenendo il crogiolo in
posizione inclinata in modo da garantire una buona circolazione di aria
che riossida l'eventuale solfuro a solfato. A temperature superiori si ha
la piroscissione di BaSO4 in BaO e SO3. Se il residuo della calcinazione è grigiastro, il che è indice che insieme al BaSO4,
si ha carbonio grafitico, si lascia raffreddare e poi si aggiungono una o
due gocce di H2SO4 concentrato e quindi si continua
a calcinare; si ha cosi la trasformazione dell'eventuale BaS in BaSO4,
secondo la reazione:

I
problemi connessi all'uso della carta da filtro possono essere superati
filtrando con un crogiolo filtrante.
Le
cause di errore connesse a questa determinazione possono essere: perdita
di precipitato per eccessiva acidità; precipitato poco puro a causa di
interferenze di sostanze estranee; riduzione del
precipitato durante la calcinazione e perdita di precipitato nella
filtrazione, dovuta a passaggio di questo attraverso la carta, se
costituito da particelle molto fini.
Il
procedimento inverso a quello descritto può essere utilizzato per
determinare il bario. Anche
altri cationi, quali Pb2+ e Sr2+
possono essere determinati come solfati. Questi presentano però una
solubilità maggiore che può essere ridotta operando in un mezzo
idroalcolico.
PROCEDIMENTO:
Il campione di soluzione da analizzare viene posto in un bicchiere da 600 ml, si acidifica con 1 ml di HCI concentrato, si diluisce a circa 300 ml, si porta a ebollizione e quindi si precipita aggiungendo lentamente una soluzione di BaCl2 al 5%, agitando continuamente.
Si lascia riposare per qualche minuto e si controlla se il liquido soprastante il precipitato si intorbida per aggiunta di una goccia di reattivo precipitante.
A precipitazione ultimata, si lascia digerire il precipitato per almeno due ore su piccola fiamma per favorire l'ingrossamento e la purificazione delle particelle di BaSO4. Si raffredda e si filtra per decantazione su carta da filtro per filtrazione lenta, raccogliendo il filtrato in un bicchiere pulito; si aggiungono al filtrato alcune gocce di soluzione di BaCl2,: se si forma precipitato bisogna ripetere l'analisi, altrimenti si lava il precipitato per decantazione prima nel bicchiere per 4-5 volte con poca acqua calda e poi sul filtro fino alla scomparsa dei cloruri nel filtrato.
Il filtro viene asciugato in stufa, poi si piega e si introduce in un crogiolo tarato che viene posto su un triangolo refrattario per la combustione della carta a piccola fiamma. Quando la carta è bruciata, si aumenta la fiamma e si scalda a circa 600-800°C fino alla completa calcinazionee formazione di un residuo bianco.
Si raffredda in essiccatore e si pesa. Si ripetono la calcinazione e la pesata fino a raggiungimento di un peso costante.
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