Purificazione dell’allume KAl(SO4)2

 

 

PROCEDIMENTO:

 

Si pesano esattamente circa 7,5 g di KAl(SO4)2 e si sciolgono in un beaker con 20 g di acqua dist. per ogni 10 g di allume.

Si aggiungono 15 ml di H2SO4 diluito 1+1 e si scalda su bunsen per facilitare la solubilizzazione del sale. 

Si filtra il tutto su un filtro a pieghe in modo da trattenere la sostanza impura.

La soluzione filtrata viene concentrata fino a metà volume e raffreddata con acqua. Con il raffreddamento si facilita la coagulazione delle particelle colloidali, ancora meglio se raschiano le pareti del beaker con una bacchetta di vetro. Successivamente si lascia digerire il precipitato per un certo periodo. Durante questo periodo di riposo si ha il completamento della coagulazione per i solidi colloidali. I cristalli di piccole dimensioni, più solubili di quelli grossi, si ridisciolgono e riprecipitano lentamente andando ad ingrossare i cristalli già esistenti.

Una volta terminata la fase di cristallizzazione si filtra su bukner, lavando più volte il precipitato con le acque madri.

Il precipitato, raccolto su un vetrino opportunamente pesato, viene messo in stufa e portato a peso costante.

 

CONDIZIONI OPERATIVE:

 

Il prodotto iniziale viene preventivamente inquinato con altre sostanze inorganiche in modo da abbassarne la purezza.

Il compito dello studente è di alzare la purezza dell’allume attraverso più cristallizzazioni.

L’analisi per precipitazione è un’analisi di tipo gravimetrico ovvero un insieme di operazioni in cui il componente da determinare viene isolato, o come elemento o come composto, a composizione chimica ben definita. L’elemento o composto viene pesato e dal peso ottenuto, nota la composizione chimica, si risale alla quantità del componente cercato.

Le condizioni operative: temperatura, agitazione, diluizione e concentrazione della soluzione, velocità con cui viene aggiunto il reattivo precipitante e sua concentrazione, sono fattori molto importanti ai fini della purezza e delle dimensioni delle particelle del precipitato. Nel caso di quest’esperienza non vi è alcun agente precipitante, poiché si vuole solubilizzare solo ed esclusivamente l’allume, lasciare le impurezze insolute e facilmente separabili.